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A qualcuno piace secco

di Giuliana Piccolo   .   12/09/2011

La dieta a base di crocchette per il nostro cane

A qualcuno piace secco

Fino a pochi anni fa solo il cibo secco assicurava un’ampia segmentazione di ricette in base alle caratteristiche specifiche del cane. Oggi non è più così. Diverse linee di alimenti umidi sono allo stesso modo diversificate in base alle varie esigenze dei soggetti cui sono destinate. Secco e Umido sono dunque due “stili” nutrizionali ugualmente validi, sempre che ci si orienti verso prodotti di buona qualità.

Resta il fatto che, per ragioni di praticità d’uso soprattutto nel caso di cani di media e grande taglia, la maggior parte dei proprietari di cani impiega il cibo secco. Vale la pena dunque di sapere qualcosa di più riguardo questo tipo di alimentazione. Tutto inizia da una ricetta, detta “formula”, in cui vengono elencati tutti gli ingredienti necessari, nelle giuste proporzioni, in rapporto alle specifiche necessità dell’animale considerato: cucciolo, adulto, mantenimento ecc.

Dalla ricetta al prodotto finito
Per ottenere le crocchette, così come le vediamo nella ciotola, è necessario un procedimento complesso. Tutti i costituenti del mangime vengono finemente macinati e miscelati, in modo da ottenere un composto omogeneo. Poi viene effettuata una prima cottura degli amidi, in modo da renderli più digeribili. La miscela entra quindi nell’estrusore, un’enorme vite rotante che impasta il prodotto, cuocendolo contemporaneamente per distruggere tutti i microrganismi e le sostanze tossiche.

L’impasto viene poi spinto ad altissima pressione attraverso una trafila forata da cui, una volta tagliate, escono le crocchette. Terminata questa fase, la crocchetta si espande e si raffredda acquistando la tipica consistenza porosa. Viene poi sottoposta a un getto d’aria, finché non raggiunge l’umidità finale dell’8-10%, un livello contenuto che ostacola la crescita di batteri e muffe allungando la conservabilità del prodotto.

Per rendere più saporite le crocchette si aggiunge infine una copertura di grassi e sostanze che le rendono più appetibili. Si arriva infine alla fase di confezionamento che assicura la conservazione dell’alimento proteggendolo dall’aggressione degli agenti esterni.

La dieta per il cucciolo
Per quanto riguarda il cucciolo in particolare, l’alimento deve apportare più calorie, minerali, proteine e vitamine rispetto a quelle che necessitano a un cane adulto. Carne, riso, frumento, verdure, soia e olio devono essere presenti nelle corrette proporzioni per fornire tutte le sostanze nutritive essenziali: proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali.

Per lo svezzamento è buona regola utilizzare crocchette specifiche “puppy”, bagnate in acqua molto calda e poi schiacciate fino a ridurle a una pappina quasi liquida così che i cuccioli possano iniziare a mangiarla leccandola dalla ciotola. Le crocchette bagnate sono preferibili in quanto quelle intere, ingoiate velocemente, possono compromettere una buona digestione.

È vero che il cucciolo ha bisogno durante la crescita di quantità maggiori di cibo rispetto a quando sarà un adulto completamente sviluppato, ma è meglio evitare di dargli da mangiare ogni volta che ne chiede. Buona norma è iniziare con tre o quattro pasti al giorno a orari fissi, lasciando il cibo a disposizione solo per un tempo ben determinato (una decina di minuti).  

I consigli del veterinario

• L’utilizzo di alimenti di buona qualità è importante durante la crescita. Dopo poche settimane i benefici sono già evidenti, fino a divenire tangibili con una muscolatura tonica e ben sviluppata, ossatura robusta, denti forti e sani, oltre a un migliore stato di benessere generale.
• Le crocchette puppy sono consigliabili fino ai 4/6 mesi. In seguito, ogni cucciolo ha esigenze nutrizionali specifiche, che dipendono dall’età ma anche dalla razza.

Da ricordare

• Servire a ogni pasto la porzione raccomandata sull’etichetta in base alla taglia del nostro piccolo amico.
• Per le razze che tendono all’obesità, è consigliabile una dose iniziale il più bassa possibile, o ancora meglio seguire le raccomandazioni del veterinario.
• È buona consuetudine portare il cucciolo al controllo mensile del peso, i cui risultati andranno a costituire un grafico dell’andamento della sua crescita.

 

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