Anche il cane può soffrire di Alzheimer

di Simona Cannas e Manuela Michelazzi   .   06/02/2014

Anche i nostri amici a quattro zampe invecchiano e, come gli esseri umani, vanno incontro a problemi legati all'età. Ecco come accorgersi se il cane è affetto da Demenza Senile e come affrontare al meglio questa nuova situazione.

Anche il cane può soffrire di Alzheimer

Tris è un cane di nove anni che, improvvisamente, ha manifestato alcuni cambiamenti a livello comportamentale. Il più fastidioso era urinare di notte sul tappeto della cucina, ma non era solo questo a preoccupare i suoi proprietari. Tris era diverso: in certi momenti appariva anche disorientato e sembrava non riconoscere più i membri del suo “branco familiare”.

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"La situazione era altalenante, anche se i proprietari riferivano un peggioramento negli ultimi due mesi prima della visita presso di noi", spiega la Dottoressa Simona Cannas, "Nel racconto della sua proprietaria era ancora forte l’emozione provata quando, per la prima volta, non era stata riconosciuta: si era avvicinata per accarezzarlo mentre dormiva e lui, svegliatosi di soprassalto, era scappato via terrorizzato. Aveva allora tentato di tranquillizzarlo ma, solo dopo diversi minuti, il cane si era calmato e si era lasciato accarezzare nuovamente".

Successivamente, questi episodi si erano susseguiti sempre più frequentemente e, negli ultimi due mesi, si erano verificati quasi ogni tre giorni. "Durante la visita abbiamo appurato che Tris aveva qualche problema di vista, probabilmente a causa di un inizio di cataratta a carico di entrambi gli occhi", commenta la Dottoressa Michelazzi, "Un altro aspetto significativo emerso durante la visita è che il cane aveva iniziato a stare sveglio la notte e a dormire molto di giorno". Durante le fasi d’insonnia, Tris piagnucolava spesso e insistentemente per richiamare l’attenzione dei proprietari che, per cercare di calmarlo e riposare, lo avvicinavano al letto e lo accarezzavano

Migliorare è possibile

Dopo aver esclusa la presenza di eventuali problemi fisici concomitanti che spesso, soprattutto negli animali anziani, possono essere alla base di alcune manifestazioni comportamentali, per Tris è stata diagnosticata una forma di Disfunzione Cognitiva, conosciuta anche come Demenza Senile.

"Questa patologia comportamentale è molto simile alla malattia di Alzheimer che colpisce l’uomo", spiega la Dottoressa Michelazzi, "ed è dovuta a una degenerazione delle cellule del sistema nervoso, con un conseguente declino di alcune funzioni cerebrali, tra cui quelle implicate nella memoria e nell’apprendimento. Di conseguenza, abbiamo prescritto una terapia che prevedeva una serie di modificazioni ambientali e comportamentali, oltre a un supporto farmacologico".

Lo scopo di questi interventi è permettere al cane di adattarsi al cambiamento fisiologico che sta affrontando. Per questo è stata anche consigliata una dieta ricca di antiossidanti che intervengono nell’evoluzione della malattia rallentando la degenerazione delle cellule.

"Dopo un paio di mesi, la situazione è notevolmente migliorata", conclude la Dottoressa Cannas, "Tris ha smesso di urinare in casa e non si sono più verificati i fenomeni di mancato riconoscimento dei proprietari. Inoltre la notte si sveglia molto meno frequentemente e sembra che riposi meglio". L’invecchiamento è un processo inarrestabile, e anche per Tris non se ne può arrestare lo svolgersi naturale, ma ora sia lui che i suoi proprietari lo potranno affrontare meglio e più serenamente.

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Cos’è la Disfunzione Cognitiva?

Anche conosciuta come Demenza Senile, la Disfunzione Cognitiva è una patologia comportamentale che colpisce i cani e i gatti anziani. È un disordine neurodegenerativo correlato all’invecchiamento delle cellule nervose e conseguenti modificazioni a livello cerebrale. Questi cambiamenti portano ad alterazioni nella percezione del mondo esterno, riduzione della capacità di rispondere agli stimoli e deficit della memoria e dell’apprendimento. È considerata simile alla malattia di Alzheimer che colpisce gli esseri umani, sia per quanto riguarda lo sviluppo che per la sintomatologia.

La sintomatologia della demenza senile nel cane

  • Disorientamento.
  • Difficoltà o addirittura assenza di riconoscimento di persone, posti e oggetti.
  • Vaga per casa senza scopo e appaiono disorientati e confusi.
  • In certi casi sembra incapace di riconoscere la strada di casa al ritorno da una passeggiata, o scambia una delle porte interne con la porta d’ingresso.
  • Cambiamento nelle interazioni sociali e ambientali.
  • Diminuzione di: entusiasmo al momento dei “saluti”; tempo trascorso a giocare; richiesta di interazioni affettuose con i proprietari.
  • Può apparire più irritabile e manifestare comportamenti aggressivi nei confronti degli altri cani e anche verso i proprietari.
  • In alcuni casi possono essere presenti anche altre patologie comportamentali legate all’ansia.
  • Dorme molto durante il giorno.
  • La notte può piangere, guaire o abbaiare.
  • Spesso si sveglia di colpo durante la notte cercando i proprietari.
  • Appare irrequieto e nervoso quando ci si prepara per andare a dormire, iniziando a camminare avanti e indietro ed emettendo vocalizzi.
  • Evacuazione in luoghi inappropriati. Il cane inizia a urinare e, a volte, anche a defecare in casa. Sembra cioè aver dimenticato le corrette abitudini eliminatorie.
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