Gli spazi felini

di Sabrina Giussani   .   23/07/2012

Come il gatto suddivide la casa

Gli spazi felini

La maggior parte degli animali suddivide l’ambiente in cui vive in campi di attività e d’isolamento. Nei primi, il soggetto si alimenta, elimina e caccia (o gioca) mentre negli altri utilizza lo spazio in modo esclusivo spesso allontanandosi, seppur temporaneamente, dai membri del gruppo. Il principale campo di isolamento è il luogo di riposo. I differenti campi sono uniti tra loro da un complicato intreccio di sentieri. Anche il gatto ripartisce l’ambiente (interno ed esterno) in aree dedicate alla consumazione del cibo e all’assunzione dell’acqua, all’eliminazione delle deiezioni, al riposo e al gioco (con i propri simili, il partner umano o con i giocattoli). La divisione è presto fatta: in cucina si mangia e si beve, in bagno si elimina, in soggiorno si gioca e si riposa mentre nella zona notte si dorme. Ecco che la planimetria dell’appartamento “ideale” del gatto si sovrappone a quella dell’essere umano.

I “cartelli indicatori” dei campi territoriali
Il gatto depone specifici messaggi chimici, chiamati feromoni, sia per indicare a eventuali conspecifici i differenti campi territoriali, sia per riconoscere i membri del gruppo e gli oggetti della casa. I principali feromoni a tutt’oggi conosciuti sono i feromoni facciali, quelli depositati attraverso le graffiature e le marcature urinarie, i feromoni di allarme. I segnali d’identificazione o di familiarità sono costituiti dai feromoni facciali deposti mediante lo sfregamento della parte laterale del viso, dalle labbra fino alla zona di cute senza pelo posta a livello delle tempie.

Gli studi sinora effettuati hanno permesso di determinare l’esistenza di molteplici secrezioni costituite da circa quaranta componenti chimiche differenti e tra queste solo tredici sono comuni a tutti i gatti. La secrezione chiamata F4 è deposta sui gatti che vivono nella stessa casa, sugli altri animali (per esempio un cane) e sugli esseri umani che fanno parte “del gruppo famigliare”. La deposizione di questa frazione inibisce la comparsa del comportamento di aggressione e favorisce la nascita di relazioni all’interno del gruppo.

La secrezione chiamata F3, invece, è deposta sugli oggetti che fanno parte dell’ambiente in cui il gatto vive, soprattutto su quelli che si trovano lungo i sentieri come per esempio le gambe del tavolo, delle sedie o gli stipiti delle porte interne all’abitazione. La deposizione e la successiva percezione di questa frazione “rassicura” l’individuo e diminuisce la probabilità di apparizione di risposte comportamentali legate alla paura. Le graffiature svolgono prevalentemente una funzione di comunicazione attraverso la combinazione di segnali olfattivi (i feromoni escreti dalle ghiandole poste tra le dita) e visivi (i graffi). La maggior parte degli individui emette graffiature su superfici verticali mentre alcuni anche sopra aree orizzontali.

Questi segnali sono lasciati nei pressi dei campi di isolamento (luoghi di riposo) e nei luoghi di passaggio tra l’interno e l’esterno dell’abitazione (per esempio lo stipite della porta finestra che dà accesso al terrazzo o il tappetino davanti alla porta d’ingresso). Le graffiature indicano agli altri gatti che quella zona è già occupata.

Le marcature urinarie
Le marcature urinarie sono messe in atto emettendo uno spot di urina a un’altezza di 30-50 centimetri circa da terra su di un supporto verticale. Sono caratterizzate da una specifica sequenza comportamentale che le differenzia dagli altri tipi di minzione: il gatto ricerca, annusando, il luogo in cui eseguirà la marcatura, rimane in stazione quadrupedale (non si accuccia), muove alternativamente i piedi e, mentre la coda tenuta in posizione verticale vibra, emette una piccola quantità di urina. Le marcature urinarie sono realizzate sia dai maschi sia dalle femmine. Soltanto la frequenza di questo comportamento è diversa poiché è maggiore negli individui di sesso maschile.

Ogni modificazione dello stato emotivo del gatto sia positiva (per esempio l’eccitazione sessuale di un individuo intero) sia negativa (per esempio la presenza di uno stato fobico o ansioso secondario a una malattia del comportamento o a una modificazione del sistema famiglia – arrivo di altri gatti, nascita di un bambino e così via – e dell’ambiente – trasloco, tinteggiatura e così via -) può determinare questo comportamento.

Le marcature urinarie legate all’eccitazione sessuale sono effettuate in prossimità delle entrate/uscite (per esempio le porte e le finestre) e sono spesso accompagnate da vocalizzi. Le marcature urinarie emesse dal gatto in seguito alla presenza di una malattia del comportamento o a una modificazione del sistema famiglia e/o dell’ambiente sono realizzate nei pressi dell’intersezione tra un sentiero e un campo di attività e indicano la presenza di un occupante abituale di quella zona.

I feromoni sono secreti da differenti ghiandole poste nella cute e nelle mucose attorno agli orifizi naturali. I messaggi portati da questi segnali chimici giungono direttamente al cervello del gatto attraverso una struttura (l’organo di Jacobson) che si apre nel cavo orale. Il gatto percepisce i feromoni grazie al comportamento di Flehmen o Lip–Curl: il labbro superiore è sollevato, la bocca è semiaperta e la lingua si muove rapidamente.

Comprendere i messaggi

I messaggi deposti dal gatto servono a rassicurarlo o a dare indicazioni a eventuali conspecifici, anche se il piccolo felino vive solo. Per facilitare la trasmissione dei segnali emessi è necessario:

1) Evitare di asportare i feromoni di identificazione, detergendo solo occasionalmente gli oggetti posti lungo i sentieri a un’altezza di circa 40 cm dal pavimento (le gambe del tavolo e delle sedie, i pomelli dei cassetti, gli stipiti delle porte e così via);

2) Disporre i graffiatoi nei pressi dei luoghi di riposo e di passaggio tra l’interno e l’esterno dell’abitazione; 3) fissare bene i graffiatoi in modo che la struttura sia stabile;

4) scegliere graffiatoi a torretta di altezza superiore a quella del gatto.  Il comportamento di marcatura urinaria fa parte delle “normali” strategie di comunicazione del gatto, anche se  la sua messa in atto all’interno delle mura domestiche è ben poco desiderabile.

È opportuno evitare di punire il gatto (colto sul fatto o a posteriori) in occasione di una marcatura urinaria ed effettuare al più presto una visita comportamentale consultando un Medico Veterinario esperto. Per eliminare i feromoni di allarme deposti dalle ghiandole poste nei cuscinetti plantari delle mani e dei piedi del gatto, è necessario lavare con acqua tiepida e sapone neutro il trasportino dopo ogni viaggio. I feromoni di allarme deposti dal piccolo felino possono permanere per lungo tempo e indicare una situazione di “pericolo” in occasione di un successivo ingresso nel trasportino.

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