







Il cuore del gatto anzianodi Silvia Lupi . 13/09/2010 Con l'avanzare dell'età è comune il mal di cuore |
Sempre più spesso nei nostri gatti vengono diagnosticate forme di cardiopatia. Un fatto solo apparentemente negativo, in quanto dovuto al fatto che oggi i piccoli felini riescono a vivere molto più a lungo di prima. I progressi compiuti nella cura e prevenzione delle malattie infettive e infestive (un tempo responsabili di gran parte dei decessi), così come l’accresciuta consapevolezza e attenzione dei proprietari nella cura dei propri gatti ha reso questi ultimi decisamente più longevi. Conseguenza di questo dato, evidentemente positivo, è che oggi emergono più di frequente patologie legate alla vecchiaia o alla modificazione dello stile di vita.
La forma più comune
Il più comune “mal di cuore” che può colpire il gatto è la Cardiomiopatia Ipertrofica, una patologia di difficile diagnosi perché spesso asintomatica nelle fasi iniziali e, a volte, causa di morte improvvisa. In altri casi possono presentarsi sintomi quali letargia, ridotta attività fisica, respirazione difficoltosa, paresi degli arti posteriori ecc.
Questa patologia provoca un ispessimento del muscolo cardiaco a scapito delle cavità interne, con una conseguente difficoltà all’ingresso del sangue nel cuore e una ridotta funzionalità dell’apparato circolatorio. La Cardiomiopatia Ipertrofica può essere: primaria (idiopatica), più frequente in alcune razze come Maine Coon, Persiano, Ragdoll, di probabile natura genetica; secondaria, quando è una conseguenza di altre patologie, come l’ipertiroidismo, la stenosi aortica (diminuzione del calibro della valvola aortica) o la insufficienza renale cronica ecc., che comportano un aumento del carico di sangue nei ventricoli (cavità cardiache da cui parte il sangue per irrorare l’organismo) con conseguente ipertensione arteriosa.
Prevenzione e diagnosi
La diagnosi precoce della Cardiomiopatia Ipertrofica spesso può salvare la vita al gatto, o permettergli di convivere con la patologia mediante una terapia medica specifica. A questo scopo, a partire dal sesto anno di età, è bene sottoporlo a una visita cardiologica veterinaria ed eventualmente alla eco-cardiografia, un esame che consente di individuare la patologia e di valutarne la gravità, permettendone una previsione dell’andamento. L’ecocardiografia dovrebbe sempre essere eseguita sui gattini delle razze predisposte. Per quanto riguarda la cardiomiopatia ipertrofica secondaria, anche se è possibile che si presenti in forma grave con scarsa sintomatologia, ci sono alcuni sintomi (è rallentato nei movimenti, ha difficoltà a saltare) che ci possono aiutare nel capire se il nostro gatto ha il cuore che non lavora ottimamente. La cardiomiopatia ipertrofica secondaria generalmente colpisce i gatti intorno ai sei-sette anni.
Le cardiopatie più rare
Le altre patologie cardiache che possono colpire i gatti sono: la Miocardiopatia Dilatativa e la Miocardiopatia Aritmogena. La Miocardiopatia Dilatativa è ormai rarissima, da quando si è scoperto che la causa della patologia era in molti casi una carenza di taurina (un aminoacido) nell’alimentazione dei gatti. Per evitare l’insorgenza di questa malattia oggi i cibi industriali vengono integrati con la taurina e di conseguenza è rarissimo imbattersi questa cardiopatia, se non nei pochi gatti alimentati ancora in modo casalingo con cibi di scarso contenuto proteico, o in gatti sottoposti a dieta vegetariana dai loro proprietari. La Miocardiopatia Aritmogena del ventricolo destro è molto rara nel gatto, ma molto insidiosa perché asintomatica e causa morti improvvise. In questa cardiopatia, più ancora che nelle altre, solo controlli ecocardiografici eseguiti nei gatti che hanno compiuto i sei anni possono permettere una diagnosi precoce.
I consigli del Veterinario
È molto importante imparare a osservare il gatto fin da cucciolo: Come si comporta, quali sono le sue abitudini, se ha atteggiamenti particolari. Questo ci abitua a tenerlo sotto controllo e ci consente di capire subito quando c’è qualcosa che non va. Sottoporre il nostro beniamino a una visita di controllo alle prime avvisaglie di un malessere può risolvere molti problemi. Questo è molto importante specialmente quando il gatto inizia a essere avanti con gli anni e a mostrare i primi acciacchi.
