La dieta per il fegato

di Donella Tristi   .   12/03/2012

Cosa fare in caso di epatopatia

La dieta per il fegato

Il fegato è un organo di vitale importanza per la vita dell’uomo e degli animali, per le molteplici funzioni che esplica: digerenti, produzione di proteine del sangue, disintossicanti ecc. Trasforma i carboidrati, le proteine, i grassi e le vitamine ingerite con il cibo in energia, aminoacidi e micronutrienti necessari per mantenere l’organismo in perfetta salute.

Il fegato sintetizza le proteine utili alla coagulazione del sangue, regola la quantità di glucosio circolante, ottimizza la produzione del colesterolo e degli acidi biliari necessari alla digestione dei grassi nell’intestino. Le cellule epatiche inoltre sintetizzano le lipoproteine necessarie alla sintesi della parete cellulare e trasformano i residui dei farmaci somministrati e delle sostanze tossiche ingerite in molecole di più facile e rapida eliminazione (cataboliti).  

L’importanza dell’alimentazione

Una dieta equilibrata in proteine e lipidi, con una quantità di carboidrati e vitamine ottimale, consente al cane di non sovraccaricare il fegato e di rimanere in salute con il passare degli anni. Qualora venga diagnosticata un’epatopatia acuta o cronica, assieme alla terapia farmacologica, il Veterinario curante prescriverà una dieta adatta a non sovraccaricare  di lavoro il fegato, ad accelerarne la rigenerazione e a mantenere in buono stato di salute il paziente.

Le diete specifiche per le epatopatie vanno considerate allo stesso modo dei “farmaci”. La loro formulazione permette di:

  1. Assicurare il giusto apporto di energia e di principi nutritivi sotto forma di grassi, proteine, fibre solubili ed insolubili, carboidrati e vitamine, utili per evitare la malnutrizione tipica del cane “epatico”;
     
  2. Aumentare la quantità di antiossidanti ingeriti per aiutare l’epatocita (la cellula del fegato) a combattere i radicali liberi prodotti in grandi quantità dal metabolismo epatico alterato;
     
  3. Stimolare la formazione di nuove cellule epatiche e quindi di tessuto epatico funzionante;
     
  4. Ridurre al massimo le complicazioni cliniche dovute alla epatopatia, quali encefalite epatica e ascite (raccolta di liquido in addome).

Il cane con epatopatia mangia poco, vomita e/o ha diarrea e perde peso, pertanto con la dieta forniremo:

  • Energia (lipidi);
  • Proteine di alto valore biologico e facilmente digeribili;
  • Vitamine fondamentali come la E, la A e la K che non vengono sintetizzate dal fegato in caso di epatopatia;
  • Fibre insolubili che regolano il transito intestinale allontanando contemporaneamente le scorie intestinali;
  • Fibre solubili quali fruttoligosaccaridi (FOS) e polpa di barbabietola che stimolano la proliferazione a livello di colon dei batteri acidofili e riducono la produzione di ammoniaca, sostanza tossica per il fegato. 


Proteine molto digeribili e alto valore biologico

Nell’alimentazione studiata per l’uomo affetto da insufficienza epatica è stato notato che le proteine derivanti da soia e da prodotti lattiero-caseari sono maggiormente indicate rispetto a quelle  della carne (le proteine lattiero-casearie sono comunque di origine animale, N.d.R) grazie alla loro migliore digeribilità e la minore produzione di cataboliti.

Nel cane, al contrario, proteine  derivate dalla carne, altamente digeribili e di alto valore biologico, aumentano significativamente  la velocità di riproduzione delle cellule epatiche. Nel caso di epatopatia acuta il cane, dopo 48-72 ore di digiuno, dovrà essere alimentato in modo graduale, con pasti piccoli e frequenti, secondo le indicazioni del Veterinario curante.

L’organismo del cane affetto da epatopatia cronica ha una richiesta di energia molto elevata e si rende quindi necessario invogliare il paziente a mangiare. Il cibo deve essere appetibile (i grassi aiutano a dare energia in piccole quantità di cibo) e somministrato a temperatura ambiente o lievemente tiepido (il calore può sprigionare il “profumino” che invoglia il cane a mangiare). Come già accennato, la somministrazione della razione giornaliera deve essere effettuata in piccole dosi, 3-6 volte al giorno.  

 

Da ricordare

Sintomi allarmanti: Anoressia, perdita di peso, sonnolenza, vomito e diarrea, protratti per più di 24 ore, sono i primi sintomi che  possono farpensare ad una patologia dell’apparato digerente: nel caso, rivolgiamoci subito al Veterinario. Qualora il nostro cane sia un Bedlington Terrier dovremo ricordarci che la sua dieta, sin da cucciolo, dovrà essere povera di Rame. Per un difetto congenito questa razza sviluppa un accumulo di Rame nel fegato che porta ad epatopatia grave, sino ad arrivare a encefalopatia epatica da accumulo di Rame.

 

 

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