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La dieta per la terza età del cane

di Giuliana Piccolo   .   07/03/2011

Consigli per l'alimentazione del cane in età avanzata

La dieta per la terza età del cane

Da alcuni studi emerge che la durata massima della vita per un cane è di 27 anni e la vita media 13 anche se in generale, i cani di grossa taglia e di taglia gigante tendono a vivere meno a lungo rispetto a quelli di taglia piccola e molto piccola.

Il numero crescente di animali anziani e la consapevolezza che la maggior parte di loro sono a pieno titolo componenti delle nostre famiglie hanno indotto il mercato a offrire prodotti alimentari pensati specificatamente per gli animali oltre i 7 anni. I principali obiettivi dell'alimentazione devono consistere nel mantenimento dello stato di salute e di un peso ottimale, nel prevenire o rallentare lo sviluppo di patologie croniche e nel tenere sotto controllo i sintomi delle malattie già esistenti.

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Come cambia l’organismo nell’anziano

Gli effetti dell'invecchiamento sull'organismo sono rappresentati da un graduale declino delle capacità funzionali degli organi. La velocità del metabolismo a riposo rallenta naturalmente dopo i 7 anni di età. Il fabbisogno energetico totale giornaliero cala del 30_40%.

Le alterazioni della composizione corporea comprendono una riduzione dei tessuti muscolari e un aumento della percentuale di grasso corporeo, la cute perde elasticità e il pelo imbianca. L'artrite è molto frequente e l'obesità può solo peggiorare il quadro. L'effetto dell'invecchiamento sull'apparato digerente può influenzare direttamente la capacità dell'animale di consumare, digerire e metabolizzare il cibo.

Per esempio i dolori articolari possono impedire all'animale di alimentarsi, con conseguente deperimento organico. La formazione di tartaro sui denti con conseguenti infiammazioni gengivali sono estremamente frequenti negli animali che stanno invecchiando.

Gengive infiammate e infezioni boccali possono impedire la corretta masticazione dei cibi e fungere da “porta d’entrata” per batteri che vanno a colpire organi interni (reni, cuore). Il fegato modifica la sua struttura e non compie più la sua funzione con efficienza. La digestione è rallentata come pure l’assorbimento di nutrimento dall’intestino. Spesso i cani anziani sono costipati; hanno maggiori difficoltà ad assimilare il cibo e necessitano quindi di ingredienti di alta qualità per digerire bene e non avere problemi intestinali.

I corretti apporti nutrizionali

Nell’animale anziano, una corretta gestione alimentare si adegua ed adatta alle esigenze ora mutate dell'organismo e di conseguenza variano i rapporti ottimali tra proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali. Il basso tenore di grassi e la maggior presenza di fibre alimentari favoriscono la mobilità intestinale, una ridotta percentuale di fosforo alleggerisce i reni, una maggior concentrazione di vitamina E aumenta l'efficacia del sistema immunitario.

Gli alimenti per cani in età matura devono tenere conto delle differenze di taglia. Quelli per i cani di taglia gigante devono essere ricchi di energia per compensare le dimensioni ridotte del tubo digerente e ridurre il rischio di dilatazione dello stomaco.

Mentre in un individuo giovane l'organismo si adatta facilmente alle fluttuazioni di quantità e qualità, nel soggetto anziano si perde in parte questa attitudine. Anche se in commercio esistono svariati prodotti alimentari formulati per rispondere alle specifiche esigenze, cani anziani in buona salute non dovrebbero richiedere una particolare dieta, ma può essere utile utilizzare i cibi commerciali studiati per loro.

In generale, gli alimenti di qualità inferiori non sono mai indicati per gli animali anziani poiché spesso contengono sostanze nutritive poco disponibili. Importanti sono anche le modalità di somministrazione del cibo. Gli animali anziani devono essere nutriti con almeno 2-3 piccoli pasti al giorno anziché uno solo abbondante, per migliorare l'utilizzo dei nutrienti e ridurre la sensazione di fame.

I consigli del Veterinario

Ma a che età si deve passare alla nutrizione senior? Normalmente si considera “senior” un cane nell'ultimo terzo della sua aspettativa di vita. Per esempio, un cane di taglia grande (come un alano) che vive normalmente circa 9 anni, sarebbe considerato "senior", all'età di 6 anni. Un barbone che vive normalmente a 15 anni sarebbe stato "pensionato" a 10.

Naturalmente, esistono molte eccezioni e se un cane è attivo e in buona forma, potrebbe continuare a essere alimentato con le formule degli adulti, effettuando regolarmente gli esami del sangue per tenere sotto controllo i parametri ematici e prevenire i cambiamenti indotti dall'età.
 

Ecco le regole da seguire in questa fase di vita del nostro cane:

  1. Evitare improvvisi cambiamenti della dieta abituale;
     
  2. Fornire una dieta altamente digeribile e ricca di proteine di elevata qualità;
     
  3. Somministrare pasti a razioni controllate;
     
  4. Aver cura di mantenere il peso forma;
     
  5. Curare la salute dei denti e delle gengive.
     
  6. Fornire una dieta adeguata per curare le malattie che insorgono
     
  7. Effettuare regolari controlli dal Veterinario.

 

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