Le dermatiti nel cane e nel gatto

di Marco Melosi - ANMVI   .   18/11/2013

Il prurito è un sintomo importante a cui fare attenzione. Per la cura molto dipende dalla causa scatenante e dalla rapidità con cui è riconosciuta e trattata.

Le dermatiti nel cane e nel gatto

La dermatite è un processo infiammatorio che interessa la pelle, in particolar modo il suo strato superficiale, l’epidermide. Può manifestarsi con prurito, aree alopeciche (cioè zone senza pelo) o presenza di peli troncati alla radice, forfora, arrossamento, untuosità, papule, pustole, piaghe, ulcere, ecc.

Molto dipende dalla causa scatenante e dalla rapidità con cui questa è riconosciuta e trattata. Infatti, capita molto spesso che dermatiti lievi ma pruriginose evolvano in piaghe e infezioni gravi della cute a causa del grattamento e della conseguente sovrainfezione batterica.

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La dermatite in genere è un sintomo di malattie locali o generali e per questo motivo va considerata con attenzione ogni volta che si presenta. Trascurare le prime fasi può voler dire trovarsi a combattere con dermatiti ricorrenti o con un rapido aggravamento dei sintomi. In genere il campanello d’allarme è il prurito: l’animale si gratta, si mordicchia o si lecca insistentemente alcune zone del corpo.

Se vi accorgete che il vostro amico a quattro zampe ha prurito, cercate di capire quando lo manifesta, in quali zone del corpo, l’entità del fastidio. Ciò potrà servire quando, dal Medico Veterinario, indagherete le cause che l’hanno scatenato. 

Un prurito improvviso e violento, accompagnato da arrossamento e/o escoriazioni cutanee, può essere causato da sostanze irritanti o da punture o morsi d’insetti o ragni.


Se vi accorgete che cane o gatto, che un attimo prima stavano bene, si stanno mordicchiando o grattando una zona delimitata del corpo, vi conviene osservare bene il punto interessato diradando il pelo con le mani o con l’aiuto di un pettine.

Potrete scorgere parassiti (zecche, pulci), corpi estranei (reste di graminacee, spine o altri oggetti penetranti, ma anche gomme da masticare attaccate al pelo, ecc.), segni di punture o di morsi (gonfiore, arrossamento, dei puntini rossi, ecc.) o semplicemente rendervi conto che nella zona la pelle è diversa rispetto alle aree circostanti.

Se il prurito si manifesta in momenti particolari della giornata, potrebbe essere causato dal contatto con determinati substrati (tappeti, erba del prato trattata prodotti tossici o irritanti, detergenti se per esempio pulite il pavimento e dopo il cane tende a grattarsi). E’ invece normale in ogni caso che il prurito aumenti durante la notte per la maggiore vascolarizzazione e la minor interferenza di stimoli esterni distraenti.

Le cause
Nei soggetti più giovani può comparire una dermatite simile all’acne degli adolescenti: si formano delle papule e delle pustole su mento, addome, piatto interno delle cosce. In genere non comporta grandi danni e si risolve spontaneamente, a meno che non peggiori in piodermite (alcuni batteri, soprattutto Stafilococchi, pullulano nei comedoni formati e causano un’infezione con produzione di pus).

Se il cane o il gatto si grattano in alcuni momenti dell’anno e non in altri, il fastidio potrebbe essere causato da allergie (pollini, ad esempio). Se non ha caratteristica stagionale, una causa potrebbe invece essere l’allergia alimentare. Le allergie inalatorie, da contatto o alimentari predispongono esse stesse a dermatiti di altro genere.

Anche una sola pulce, se il soggetto è allergico alla saliva di questi parassiti (DAP, dermatite allergica da pulci), può scatenare prurito intenso con dermatite: la DAP è classicamente più acuta nel periodo primaverile-estivo e il prurito (con conseguente grattamento e dermatite) si localizza soprattutto sul dorso, sulla parte iniziale della coda e sulla parte posteriore delle cosce. Altri parassiti meno evidenti ma altrettanto fastidiosi possono annidarsi tra il pelo dei vostri animali: acari, pidocchi, funghi, lieviti.

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Le rogne
Tra gli acari ricordiamo quelli che causano le rogne. La rogna sarcoptica o scabbia (causata da Sarcoptes scabiei nel cane e Notoedres cati nel gatto) è una malattia parassitaria che causa dermatite con prurito intenso. Infatti, i parassiti scavano gallerie sotto la cute dell’ospite causando molto fastidio, soprattutto durante la notte. La cute appare arrossata, ispessita ed escoriata per il grattamento, il pelo diradato o assente.

La rogna demodettica (causata da Demodex canis) è trasmessa in genere dalla mamma al momento del parto e dell’allattamento. Alcuni cani possono manifestarla da cuccioli, altri da adulti, altri non ammalarsi mai. Demodex rimane un normale saprofita della cute per tutta la vita del cane e ricompare se l’animale attraversa momenti di fragilità delle difese immunitarie. Questo tipo di rogna non è pruriginosa ma può diventarlo a causa d’infezioni batteriche secondarie.

Funghi e disturbi ormonali
Anche alcuni funghi causano dermatiti: gli agenti della tigna (prevalentemente causate da Microsporum canis) causano depilazioni in genere rotondeggianti, desquamanti, non pruriginose. Malassezia pachydermatis è un lievito che vive normalmente sulla cute e nei padiglioni auricolari del cane. E’ responsabile di dermatiti squamose, con seborrea oleosa (pelle untuosa) e prurito. La cute del cane emana un odore penetrante e fastidioso. Causa frequentemente anche otiti.

Altre dermatiti da ricordare sono quelle causate da disturbi ormonali (disendocrinie): ipotiroidismo, diabete insipido, sindrome di Cushing, ipersecrezione di estrogeni, ipergonadismo e ipogonadismo, causano dermatiti con aree alopeciche in genere diffuse o a caratteristica localizzazione bilaterale e simmetrica. Anche queste dermatiti possono peggiorare a causa di sovrainfezioni batteriche, fungine e/o da acari.

Importanti dermatiti, causate dal sistema immunitario dell’ospite che rivolge le proprie armi contro se stesso, sono quella causate da pemfigo (volgare, foliaceo, vegetante, eritematoso) e Lupus (L. discoide e L. eritematoso sistemico).

Altre cause
Nel gatto degna di nota è la dermatite causata dal complesso del granuloma eosinofilico. La dermatite si manifesta in questo caso con papule, pustole, ma anche con placche (pelle da arrossata a ulcerata) caratteristiche su labbro superiore, zona posteriore delle cosce e collo. Il complesso del granuloma eosinofilico causa intenso prurito e fastidio nel gatto.

Esistono anche dermatiti causate da problemi comportamentali che inducono gli animali a leccarsi, grattarsi o mordicchiarsi alcune zone del corpo. Nel dubbio, è necessario andare prima dal Medico Veterinario Dermatologo che escluderà ogni causa organica e, successivamente, dal Veterinario Comportamentalista che indicherà una terapia mirata.

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Per ogni causa esiste una terapia adatta che va approntata con il proprio Medico Veterinario. Un consiglio che possiamo dare è utilizzare prodotti ipoallergenici sia per la pulizia domestica che per la pulizia del proprio animale. Fate attenzione durante le passeggiate ai luoghi in cui sono stati utilizzati diserbanti o altri prodotti che potrebbero essere nocivi (e non solo per la pelle), non portare il cane in zone in cui è stata tagliata da poco l’erba in estate onde evitare che le reste delle graminacee si conficchino in zampe, orecchie e cute in genere.

Pulire accuratamente il pelo dell’animale ogni volta che si rientra dalla passeggiata, soprattutto osservare tra le dita e nel padiglione auricolare. Non è necessario lavare il cane spesso (basta una volta ogni tre mesi, a meno di casi particolari) ed è necessario utilizzare detergenti non aggressivi (ottimi quelli all’avena, per esempio).

Per contro, cane e gatto vanno spazzolati accuratamente almeno due volte il giorno e a questa operazione vanno dolcemente abituati fin da cuccioli. In ogni caso, ripetiamo, il prurito non va sottovalutato perché è sempre sintomo di un problema. Non possiamo che consigliarvi, per non trascurare un problema che potrebbe rapidamente peggiorare, una visita dal Medico Veterinario di fiducia.

Per ANMVI
Dott. Marco Melosi
Dott.ssa Silvia Macelloni

1 commenti
chiara galella   |   data: 01 Novembre 2013, 21:44

il mio gatto combatte da 5 mesi con piaghe pruriginose sul cranio, grandi come una moneta da 2 euro e simmetriche. Ho chiesto a 3 veterinari, ha fatto 4 mesi di atoplus poi cortisone ora grisovina ma non migliora anzi... Io non so come aiutarlo.

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