Professione dog sitter, quando la passione diventa lavoro

di Sabina Mari   .   16/07/2012

Come una mansione vecchia di anni può trovare nuovo slancio e vigore dal nostro amore per gli animali

Professione dog sitter, quando la passione diventa lavoro

È ancora spesso svolta come attività part-time, ma il dog sitting è oggi una vera e propria professione che richiede passione e preparazione. Il dog sitter è un lavoro che permette di conciliare la passione per gli animali con una fonte di reddito. Le possibilità di guadagno sono commisurate all’impegno che vi si dedica, ma le opportunità non mancano e i servizi proposti sono sempre più richiesti.

È stata tradizionalmente un’occupazione svolta da studenti, o da chi cercava un part time facile da gestire in funzione di impegni familiari o di un lavoro principale. Tuttavia oggi chi è dotato di intraprendenza, creatività e voglia di fare, può trasformare il dog sitting in un’attività professionale specializzata, pensata per soddisfare le molte necessità dei proprietari di animali. Il mercato non manca.

Si va quindi dal “dog-walker”, che porta il cane semplicemente a passeggio, al “dog o cat sitter” vero e proprio, che assiste il pet direttamente a casa del proprietario. In questo caso ci si occupa dei pasti e della cura del pet, pulendo la lettiera e offrendo eventualmente anche assistenza “infermieristica”, rendendosi se necessario disponibili anche a innaffiare le piante e a ritirare la posta quando il proprietario è via.

Il guadagno è mediamente di circa 10 euro all’ora, ma si può ottenere di più se vi aggiunge un servizio di “dog taxi”, di toelettaura o di addestramento. In questo caso però è necessario avere svolto almeno un corso base di educatore cinofilo presso un centro accreditato.

Come farsi pubblicità
Attualmente  esistono sul territorio italiano alcune società di servizi che operano con dog sitter professionisti. In questo caso ci si deve solo preoccupare di svolgere le proprie mansioni specifiche, ma chi decide di lavorare in proprio e parte da zero, deve cercare di farsi conoscere tra i proprietari di pet, sia della propria cerchia di amici, sia della zona in cui intende lavorare.

A tale scopo sono molti utili i volantini da affiggere nei parchi o presso gli studi veterinari e i negozi per animali del quartiere. Vanno scritti in modo chiaro (meglio se al computer), con caratteri leggibili e di dimensioni adeguate. Vi si deve indicare il proprio nome, gli orari in cui si è disposti a lavorare e l’eventuale esperienza accumulata.

È bene sottolineare sempre anche il proprio status di “amante degli animali” poiché ciò rassicura il proprietario e lo rende più predisposto al contatto. I volantini con alla base le linguette da staccare con il recapito telefonico sono utilissimi per chi non ha da scrivere o è di fretta.

Per rendere il volantino più accattivante e riconoscibile, si possono anche inserire delle immagini a tema (cuccioli o foto simpatiche di cani o gatti), ma senza eccedere, altrimenti si rischia di creare confusione. Va sempre ricordato infine di sostituire o aggiornare i volantini vecchi, soprattutto se esposti nei parchi dove possono deteriorarsi più facilmente e sporcare l’ambiente.

Progetto e piano di fattibilità
Per aumentare la propria visibilità ci si può fare pubblicità anche tramite internet. Utilissimi i blog che trattano di animali da compagnia e i social network: si può aprire un profilo Facebook in cui comunicare direttamente con i propri clienti, inserire foto e aggiornamenti, creare nuovi contatti. Online vi sono anche diversi siti che offrono servizi di dog sitting. Ci si può iscrivere dando la propria disponibilità a lavorare in una precisa zona, ma bisogna prima valutare la serietà e la professionalità dei referenti e accordarsi nero su bianco sulle percentuali dei guadagni.

Invece, chi volesse aprire un’agenzia di servizi in proprio, deve prima studiare un “piano di fattibilità” che tenga conto dei costi, dei margini di guadagno e delle migliori strategie di intervento. Presso gli uffici delle Camere di Commercio della propria regione si possono richiedere le informazioni e consigli migliori per la pianificazione del progetto. 

Fiducia e “passaparola”
Il Dog sitter è un lavoro “one to one”, in cui vi è un rapporto diretto e molto personale con il “cliente”. Per questo sono importanti sia la propria affidabilità sia il modo di porsi, ovvero la capacità di socializzare e relazionarsi con gli altri. Fondamentale è poi, naturalmente, l’amore per i nostri piccoli amici. “Penso che la passione per gli animali sia davvero la base, e il segreto del successo, di questa professione”, sottolinea Luciana, che da tre anni si prende cura dei cani durante le vacanze dei proprietari. “Li tratto come fossero di famiglia: sono coccolati, spazzolati e curati. Stanno così bene che spesso me li ritrovo ai piedi del letto e quando i padroni li vengono a prendere, talvolta non vogliono andarsene; ma questo fa capire che da me sono stati bene e quindi poi me li riportano”.

Lavorare a casa propria
È possibile anche prendere in affidamento i cani a casa propria, per periodi anche lunghi. Sono i dog sitter delle vacanze, una figura sempre più ricercata come alternativa alla classica pensione. È un lavoro semplice, adatto a tutti e in particolar modo a chi è in pensione, o ha la possibilità di pianificare le proprie ferie in periodi diversi da quelli di massa.

I guadagni in questo caso variano dai 15 ai 25 euro al giorno, a seconda della taglia del cane. Prima dell’affidamento è obbligatorio informarsi bene sulle abitudini del cane: se di indole pacifica o meno, se predilige un certo gioco o se prende farmaci e ha particolari disturbi di salute (epilessia, diabete ecc.). Ci si deve accordare anche sull’alimentazione e nel caso richiedere al proprietario di portare lui stesso il cibo confezionato sufficiente per l’intero soggiorno dell’animale.

Meglio poi prevedere un periodo di prova, uno o due giorni passati a casa del dog sitter abitueranno l’animale al nuovo ambiente e ridurranno i rischi di ansia di abbandono durante le vacanze.

Ma se mentre la passeggiata il cane dovesse sfuggirmi e magari mordere qualcuno? Leggi la risposta nella sezione Faq !

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