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Cane:
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Nel momento in cui il suo gatto la aggredisce mentre lo sta toccando, è necessario evitare di tirar via la mano, per evitare che i graffi e i morsi diventino più intensi in quanto stimolati dal movimento. Bisogna immobilizzarsi e aspettare che il piccolo felino si sia fermato prima di sottrarre la mano e allontanarsi.
È bene incentrare il metodo educativo sul premio più che sulla punizione. Questa genera emozioni negative che ostacolano l’apprendimento e possono favorire la comparsa di un comportamento di aggressione come unico mezzo di comunicazione da parte del cane. Premiare con una carezza, utilizzando un tono di voce dolce e somministrare ogni tanto un bocconcino prelibato, invece, favorisce l’apprendimento e la nascita di una relazione equilibrata all’interno del gruppo-famiglia.
L'eccitazione nell’anticipazione dell’arrivo di ospiti è frequentissima, tanto più in cani che stanno sempre in casa, ovvero escono poco e fanno sempre le stesse cose, per i quali l’evento costituito dall’arrivo di ospiti diventa un’occasione sociale imperdibile. I cani che sono molto stimolati, stanno tanto fuori e incontrano sempre altri agenti sociali, cani e persone che siano, sono più tranquilli di fronte all’arrivo di estranei nella loro casa. La soluzione al vostro problema è una soltanto: NON fate suonare nulla ai vostri ospiti i quali faranno invece uno squillo sul cellulare oppure, ancora meglio, avranno un appuntamento preciso. Una ventina di minuti prima dell’ora stabilita, prendete Fox e uscite con lui, fategli fare il giro dell’isolato in modo da arrivare nei pressi del portone di casa con gli ospiti che ci aspettano a qualche decina di metri. A questo punto le persone si uniranno a noi rientrando in casa senza fare feste troppo eccitanti a Fox. Un consiglio, fate fare a Fox un po’ più di esperienze quotidiane.
L’unico modo con cui possiamo ridurre il disturbo ai vicini è limitando l’accesso agli stimoli sociali esterni. Il Dobermann è un cane da guardia e difesa, estremamente reattivo e nevrile, con grande sensibilità al mondo sociale nel quale vive; nella sua storia evolutiva si è sempre privilegiato un abbaio sonoro che è parte importante della esibizione di allerta intrusi corollario della spiccata territorialità tipica e normale nella razza. Pertanto dovrete rivestire accuratamente le pareti del terrazzo, le eventuali balaustre semi aperte e ogni finestra sull’esterno con piante adatte o altro materiale. In tal modo il cane potrà continuare a stare fuori senza essere continuamente di vedetta. In ogni caso, ricordi che vicini poco tolleranti lamentano spesso un abbaio continuo mentre invece il cane abbaia dieci minuti ogni tanto e la Cassazione ha sentenziato che i cani possono abbaiare se questo non è esagerato o continuativo nelle ore del riposo delle persone quindi, in caso di lamentele di cui potremmo dubitare (per esempio quando noi uscendo e rientrando non sentiamo il cane che abbaia…) sempre registrare qualche giornata e verificare l’attendibilità.
Dal momento in cui ci si prende cura di un cane si assume la responsabilità di vigilare sulla sua incolumità e su quella altrui. Sebbene il proprietario abbia la responsabilità civile del proprio animale anche quando questo è affidato a terzi il dog sitter diventa anche egli responsabile degli eventuali danni causati dall’animale in sua custodia. Certo, in caso di controversie, ad esempio se il cane morde qualcuno a passeggio, il primo a essere chiamato parte in causa è il proprietario dell’animale. Ma questi può rivalersi sul dog sitter, specie se non ha tenuto il cane al guinzaglio o con l’eventuale museruola.
Avv. Diana Cerini - www.studiolegalecerini.it
A nessuno piace essere disturbato durante il pasto. Se si desidera essere rispettati dal proprio cane il modo migliore consiste nel diventare per lui un punto di riferimento, propositore di attività divertenti e interessanti come passeggiate o giochi, non imporre la propria volontà ma far sì che il cane ci ammiri e ci stimi. L’autorità migliore non è quella ottenuta con la forza ma con il carisma.
Non è vero che ripetendo un certo gioco il cane si sfoghi. Semplicemente si stanca, ma l’esercizio aumenta il suo desiderio. Pertanto è bene fare giochi differenti in modo da esercitare anche altre motivazioni che si tradurranno in altre proposte rispetto a quella predatoria.
Per risponderle è necessario conoscere il “carattere” del cane e le esperienze che ha avuto nel suo sviluppo comportamentale. Si consulti con un Veterinario Comportamentalista che ne valuti la situazione prima di adottare un nuovo animale da compagnia. L’adozione è una scelta responsabile e come tale deve essere supportata da un progetto ben strutturato per evitare convivenze difficili o dolorose separazioni.
Se le liti sono quotidiane può esserci un problema legato alla mancanza di regole nella somministrazione dei pasti, oppure una patologia del comportamento di qualche cucciolo. È meglio che si rivolga a un Veterinario comportamentalista per chiarire la serietà o meno della situazione.
Per una serie di motivi, non da ultimo un problema patologico, ogni cane può sviluppare da adulto un’indole aggressiva. Con qualsiasi cucciolo è necessario lavorare per migliorare la nostra comunicazione nei suoi confronti e prevenire, nei limiti del possibile, l’insorgenza di problemi comportamentali.
La socialità del cane è di tipo collaborativo o di squadra, per cui il cucciolo fin dai primi mesi deve apprendere qual è il suo ruolo all’interno del gruppo. L’accondiscendenza del proprietario può infatti far credere al cucciolo che è lui che deve gestire il gruppo e prender le decisioni, caricandosi di un compito troppo oneroso, fonte di stress e di ansia, e creando forti problemi di gestione al proprietario e situazioni di conflittualità. In questi casi è frequente che il cane senta il dovere di imporre il proprio status agli estranei attraverso la monta. Per ridurre questo problema è importante che il proprietario sia per il cane un leader accreditato.
Il percorso formativo è utile per prevenire eventuali problemi comportamentali, se il cane ha già presentato comportamenti di aggressione è meglio farlo valutare da un medico veterinario comportamentalista, che potrà emettere una diagnosi in caso sia presente una patologia del comportamento e guidarti attraverso un percorso riabilitativo adeguato, sovente in collaborazione con un istruttore cinofilo.
Il cucciolo, soprattutto se molto piccolo, reagisce ai nuovi stimoli con timore, e per difesa può capitare che utilizzi degli atteggiamenti che a noi paiono aggressivi. Ma non è detto che sia così! Spesso siamo noi a fraintendere perché non siamo in grado di interpretarli, in altri casi peggioriamo la situazione perché non sappiamo se e come intervenire.
Per questo motivo è bene non aspettare troppo tempo per cominciare una socializzazione. Il momento migliore è indubbiamente tra la quarta e la dodicesima settimana, “periodo critico” utile affinché il cane impari a stare con altri cani, ma anche con le persone!
Il comportamento di esplorazione orale (esaminare gli oggetti con la bocca) è normale per il cucciolo fino all’età di circa due mesi. L’educazione materna permette gli fa apprendere il corretto utilizzo della bocca e, all’età di 8 mesi, i comportamenti distruttivi devono essere considerati “anormali”. È quindi bene che faccia visitare il suo cucciolo a un Medico Veterinario Comportamentalista che, dopo aver identificato la probabile malattia del comportamento, procederà a un percorso rieducativo adeguato.
Quando il cucciolo continua a sporcare negli stessi punti, è importante pulire bene per eliminare l’odore di urina e feci che possono indurlo a sporcarvi ancora. Non utilizziamo detergenti a base di ammoniaca come la candeggina (la composizione chimica è simile all’urina!). Sciacquiamo invece abbondantemente con acqua tiepida e puliamo con prodotti a base di sapone di Marsiglia, bicarbonato e aceto bianco che degradano le molecole di urina. È bene limitare l’accesso del cucciolo alla zona interessata.
Ha ragione, è molto importante essere coerenti e costanti nel processo di educazione. E questo vale per tutti i membri del nucleo familiare. Tutte le persone che entrano in contatto quotidianamente con il cucciolo devono cercare di comportarsi con lui nello stesso modo, così da non creargli confusione con comportamenti contraddittori.

