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Cane:
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Tutti gli episodi anche minori di contrazioni anomale, assenza o perdita di conoscenza del cane o atteggiamenti stani come acchiappare le mosche immaginarie, girare in tondo prendendosi la coda non vanno sottovalutate dal proprietario e vanno riferite al veterinario che valuterà se sono sintomi di una patologia come l’epilessia. Se la diagnosi dovesse essere epilessia, mantenere i nervi saldi, nella maggior parte dei casi con la terapia il cane può vivere bene e a lungo. Certo bisogna essere consapevoli che un animale con l’epilessia ha bisogno di un proprietario che deve seguire il cane costantemente con impegno.
I sintomi descritti, episodici e non ripetuti, verificatisi in estate, oltre alla razza soggetta spesso a difficoltà respiratorie, farebbero pensare a problemi causati dal clima torrido. L’epilessia produce in genere attacchi convulsivi, ripetuti in modo stereotipato, con perdita di coscienza evidente e contrazioni degli arti, inoltre finito l’attacco il cane si presenta pressoché normale. Per una diagnosi certa è bene che sottoponga il cane a un’accurata visita neurologica ed eventualmente per farsi consigliare dal veterinario come comportarsi se altri attacchi del genere si presentassero.
Questo è un tipico esempio di "rituale", il cane vuole la nostra attenzione e adotta una strategia per ottenerla, normalmente questi comportamenti si creano per un processo definito tenativi ed errori, cioè il cane prova varie azioni, quando trova quella che funziona lo adotta, il leccamento funziona quasi sempre, perché evoca in noi “umani” fastidio, il rumore emesso disturba la televisione, e preoccupazione, pensiamo che possa esserci una ferita.
Nei soggetti “anziani” possono comparire alterazioni del comportamento quotidiano. Il cane dorme tanto di giorno e passa la notte a passeggiare per casa, non ricorda più gli orari delle uscite, sporca in casa e non fuori, non riconosce i percorsi che ha sempre effettuato nei giardini o nelle strade cittadine....sino a spaventarsi per un nonnulla. Questi sono i sintomi più frequenti che si riscontrano nei cani con “invecchiamento cerebrale”.
Possiamo rallentare la degenerazione del cervello utilizzando un'alimentazione ricca di antiossidanti sin dall'età adulta del cane; sono stati studiati diete ed integratori specifici per i disturbi comportamentali che danno ottimi risultati se somministrati in modo costante. Molto spesso si ha una regressione della sintomatologia con miglioramento del rapporto cane e proprietario: il suo veterinario saprà cosa consigliare.
Tenendo conto anche dell’età, è necessaria subito un’attenta valutazione medica, sia generale che del cavo orale. Se non sono riscontrate particolari malattie, proceda a un articolato programma di igiene orale, fatto di spazzolature quotidiane dei denti, alimentazione specifica e uso di supplementi capaci di controllare la placca, il tartaro e, di conseguenza, contrastare l’alito cattivo.
Il Dobermann presenta un’incidenza molto alta di prostatiti e ascessi. Il sintomo descritto può essere il segno di un’iniziale aumento di volume della prostata. È bene che porti il suo cane dal Veterinario per un controllo.
Oggi esistono pedigree per riproduzione ordinaria e per riproduzione selezionata. Solo quest’ultimo dà la massima garanzia che i genitori del cucciolo siano stati controllati per le malattie genetiche, come la displasia dell’anca, cui la razza è predisposta.
L’induzione del vomito è utile solo in caso di ingestione di sostanze vegetali o barbiturici. Se non si è certi della sostanza ingerita, non cerchiamo di indurre il vomito o di eliminare la sostanza con acqua perché in molti casi si peggiora la situazione.
La fisioterapia in medicina veterinaria può essere applicata a tutti i cani e i gatti, sia giovani sia anziani, che per diverse patologie neurologiche od ortopediche hanno un deficit di tipo motorio e ai soggetti anziani nei quali l'invecchiamento ha determinato alterazioni del movimento o condizioni di ridotta mobilità.
La questione è per molti versi controversa. Ma è opinione largamente diffusa che la sterilizzazione, non solo della femmina ma anche del maschio, sia una via per preservare i nostri animali da patologie e tumori agli organi sessuali e alle mammelle, oltre che dai disturbi tipici del periodi del calore. Inoltre questo intervento consente una convivenza più serena con il nostro pet.
Il livello elevato di zucchero nel sangue dei cani e gatti affetti da diabete è così grave che determina la presenza di glucosio nelle urine ed è causa della comparsa di sintomi o meglio segni tipici: aumento dell’appetito (polifagia) per sopperire al deficit energetico; perdita di peso per l’ utilizzo del grasso corporeo per produrre energia; aumento della produzione di urine (poliuria) e conseguente aumento della sete (polidipsia).
È una sostanza prodotta dal pancreas un piccolo organo situato nell’addome vicino a intestino e fegato. L’insulina viene rilasciata nel sangue per portarsi tramite i vasi sanguinei nei tessuti. Il suo ruolo è quello di far in modo che le cellule siano in grado di assorbire lo zucchero (glucosio) che gli serve come fonte di energia. Inoltre stimola l’assorbimento nelle cellule di altre sostanze vitali per gli organi e quindi per l’essere vivente come: gli aminoacidi (parte fondamentale delle proteine), gli acidi grassi (necessari per la parete delle cellule), il potassio, il magnesio. Nel fegato l’insulina ha un ruolo fondamentale, per stimolare la produzione di glicogeno (riserva di zuccheri per l’organismo) e grasso e modulare la quantità di glucosio prodotto dal fegato e rilasciato nel sangue.
Il diabete è una patologia complessa causata dalla mancata produzione, relativa o assoluta di insulina, ormone prodotto dal pancreas che controlla i livelli di glucosio nell’organismo. La forma più comune nei gatti è il diabete mellito (1 su 500) che determina iperglicemia (aumento del glucosio nel sangue) e glicosuria (presenza di glucosio nelle urine.
I soggetti più a rischio sono i gatti maschi, castrati e obesi, ma anche la genetica sembra avere il suo ruolo nello sviluppo della patologia.
Si ritiene infatti che la razza Burmese presenti una predisposizione genetica al diabete, che determina una ereditarietà della malattia.
In un cucciolo acquistato in un negozio il problema da accertare il prima possibile è l'infestazione da parassiti, sia acari che pulci. Porti al più presto il suo cucciolo dal veterinario di fiducia, in modo da identificare gli eventuali parassiti presenti ed iniziare il trattamento anti-parassitario più adeguato. Se il prurito dovesse persistere, probabilmente ci si dovrà orientare verso una possibile allergia alimentare.
La prevenzione è indispensabile per diminuire la probabilità di contagio.
La prevenzione della Leishmaniosi c. si fa con vari interventi integrati.
Innanzitutto va eseguita la lotta ambientale agli insetti (Pappataci) con una disinfestazione stagionale delle zone in cui sono presenti. Va poi ridotta l’esposizione al parassita, evitando di far dormire il cane all’aperto e di farlo uscire nelle ore serali/notturne senza una adeguata copertura con sostanze repellenti; è importante inoltre utilizzare zanzariere con trama molto fitta, alle finestre di casa o dei ricoveri esterni dei cani. Occorre infine la protezione diretta e farmacologica con sostasnze repellenti che preservano dal morso dei pappataci e che devono essere somministrati con tempi e intervalli differenti a seconda della sostanza antiparassitaria che contengono. Da poco tempo è anche diposnibile il primo vaccino contro la Leishmaniosi.
Una volta era presente solo nel Sud Italia, nelle isole e alcuni focolai erano presenti in Liguria e Toscana. Ora per le mutate condizioni climatiche e per il maggiore spostamento di cani si può dire che nessuna zona si può ritenere al riparo dalla Leishmaniosi. Vari focoli si sono trovati in tutto il Nord dalla Valle d’Aosta all’Emilia, senza dimenticare Trentino e Veneto.
Il responsabile della Leishmaniosi canina è un protozoo parassita che presenta una grande varietà di generi. Nelle zone mediterranee appartiene al genere Leishmania infantum, microrganismo che necessita per sopravvivere di parassitare un ospite intermedio che è un insetto ematofago (si ciba disangue) simile alla zanzara che si chiama Flebotomo. Nelle nostre zone in particolare è il Flebotomo papatasi comunemente pappatacio, che trasmette la Leishmania, pungendo e cibandosi del sangue all’ospite definitivo, spesso il canema non escludendo altri mammiferi tra cui anche l’uomo. (700 nuovi cas all’anno in tutta Europa e circa 150-200 in Italia). L’insetto è presente nei nostri climi generalmente dalla fine primavera all’inizio dell’autunno (con variazioni dovuti al clima e alla latitudine nord-sud), e punge, specialmente nelle ore dal tramonto all’alba, trasmettendo se infetto il parassita al cane.
La filariosi è una malattia molto più comune nel cane, ma colpisce anche il gatto e quando si verifica è quasi sempre letale. Buona cosa è quindi procedere alla prevenzione annche con il gatto. In commercio esistono prodotti specifici per i piccoli felini.
Dipende da quello che il proprietario di animale cerca. Se il proprietario cerca un veterinario di fiducia che sia un po’ come il medico di famiglia, sicuramente un buon ambulatorio veterinario è la scelta che deve fare. Se invece si cerca una struttura che possa dare sempre il massimo dei servizi possibili è la clinica a fare al caso nostro.
Il periodo più importante per la socializzazione dei cani coincide con l’età indicata per le vaccinazioni. In questo periodo è importante che il nostro amico si abitui a convivere con i suoi simili per diventare un adulto sociale. Anche se il cane non è ancora vaccinato, visto che quasi tutti i cani di città sono vaccinati, possiamo portarlo tranquillamente a passeggio, curando però di non fargli fare il bagno in laghetti dove siano presenti topi o altri roditori. Inoltre, prima che il piano vaccinale sia completo, evitiamo anche di portarlo in pensione.
Le diete casalinghe producono facilmente degli squilibri nutrizionali che a volte portano a delle vere e proprie intolleranze o allergie. Per cui, specialmente in presenza di sintomi di intolleranza e allergia, è bene seguire una dieta apposita con cibi industriali studiati per questo tipo di problema.
Le articolazioni dei cuccioli di taglia grande, a causa del rapido accrescimento, sono sottoposte a forte stress. Per questo è utile un’integrazione con condroprotettori per apportare componenti della cartilagine articolare. Il Pastore tedesco è una razza incline all’artrosi: è probabile che le difficoltà di movimento siano dovute a una degenerazione delle articolazioni, legata anche all’età avanzata. Sottoponga il cane a un esame ortopedico per individuare l’articolazione coinvolta e stabilire la gravità dell’artrosi in atto. Nel frattempo, lo tenga in un ambiente riparato, specie quando piove, e inizi a somministrargli condroprotettori e antiossidanti per proteggerlo da danni degenerativi ancora più accentuati.
Il Labrador è una razza a rischio di displasia dell’anca. Prima di far riprodurre la sua cucciola, è bene accertare l’eventuale presenza della malattia, la sua entità, nonché il grado di artrosi presente. Nel caso venisse confermata la diagnosi, è sicuramente da escludere la riproduzione, dato che la displasia dell’anca è una malattia su base ereditaria e, dunque, si trasmette dai genitori ai figli.
Le intolleranze alimentari provocano fenomeni infiammatori alla parte più sensibile dell’organismo (organo bersaglio) e può capitare che l’organo bersaglio dell’intolleranza sia effettivamente l’orecchio.
Vanno entrambi bene. Se il cane è poco collaborativo e più comodo il ditale di gomma piuttosto dello spazzolino, naturalmente sempre che la mancata collaborazione non porti il cane a essere mordace. Se si ricorre allo spazzolino, è bene che abbia setole morbide e arrotondate.
Sarebbe meglio di no. Bilanciare la dieta è già molto difficile per un cane sano, a maggior ragione lo è per un diabetico che deve essere nutrito in modo mirato, con l’apporto di tutti i componenti necessari senza correre il rischio di eccedere nelle dosi e di aumentare il peso del cane.

