Respets Walking
Partenza da Saint Oyen
Arrivo ad Aosta

Stanotte abbiamo dormito per terra, e non ha fatto freddo, nella grande sala giochi, tra tavoli da ping pong e biliardi. Usciamo fuori ed il cielo è azzurro con il Sole che illumina le montagne del fondo valle. Quando andiamo a salutare Don Luigi, una signora delle pulizie mi dice che il cane non può entrare. Rispetto ad altre volte, questa volta la persona maleducata e scortese l'abbiamo incontrata presto.

Dopo un breve tratto, riprendiamo la strada statale 27, al km 17. Siamo in discesa, e non facciamo fatica a proseguire, a parte la temperatura che, col passare delle ore, s'alza fino ad arrivare ai 30 gradi, come c'indicano i display delle farmacie di Etroubles. Qui, ieri sera, c'è stata una festa, e nelle piazzole ci sono i resti dei festeggiamenti. Alle nostre spalle le montagne svizzere con ancora un po' di neve, e sul versante italiano, invece, cambiano i colori. La strada è asfaltata nuova da poco tempo, e col caldo respiriamo catrame per molti km. A parte una galleria, dove troviamo ombra ed un po' di fresco, il resto del percorso è sotto il Sole, che abbiamo quasi di fronte. Siamo molto veloci a proseguire, ed arriviamo nella frazione di Gignod, dove ci riposiamo all'ombra di un Bar. Chiedo acqua di rubinetto e ce la danno. Attorno a noi anziani a bere ai tavolini, e turisti in fila al bancone per fare colazione. Riprendiamo il cammino, per la strada che ha subìto delle variazioni in pochi anni, da come me la ricordo. Incrociamo molti ciclisti, ed arriviamo al cartello di Aosta, città ospitale, anche se noi, questa ospitalità, non l'abbiamo mai incontrata nelle istituzioni.

Camminiamo per lunghi viali alberati, all'ombra, ed incontriamo un signore col cane ed una signora. Chiedo delle informazioni e molto gentilmente m'indicano il tragitto. Incontriamo un gruppo di scout, con grandi zaini, chitarre e divisa ufficiale blu. Arriviamo nell'albergo che ho prenotato e ci fermeremo un paio di giorni, per riposare, dopo una settimana consecutiva di cammino, e per mangiare pasti caldi. Una persona ci porta alcuni ricambi indispensabili, ed il giorno successivo andremo a chiedere l'attestazione di sosta e di passaggio all'ufficio turistico ed in comune, dove incontriamo segretarie con il giornale aperto sulla scrivania, ed il sorriso di circostanza. Fuori di qua, incontriamo una persona con cui abbiamo un buon dialogo, ed in molti bar c'è sporcizia, e molta gente che cammina per le vie centrali della città. Rivedo luoghi che ho frequentato anni fa, ma non c'è più quella atmosfera di luogo frequentato per lo più da militari. La principale caserma ha chiuso e diventerà presto università. In questi giorni incontriamo molti toscani, e l'ambiente è molto tranquillo. Si sente solo l'odore di fieno ed il treno per Prè Saint Didier passare ogni tanto.

Sono giornate, queste, molto calde, e vedo molta gente anziana, seduta sulle panchine, soffrire il caldo. Si sta bene solo la mattina presto e la sera, quando l'aria si rinfresca, ed è piacevole passeggiare per la città. Riprendo un po' le forze, dopo essermi riposato ed aver mangiato un bel po'.

Continua a Passo di Zampa...



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